Stivali cocooning e colbacchi, strategie anti-freddo dalla testa ai piedi

di Elisa Mancini Commenta

 

Da domani si torna ad affrontare il mondo, freddo tagliente della mattina presto incluso. Presumibilmente dovrete anche evitare cappuccino e muffin al cioccolato, dopo esservi lasciate andare ad ogni golosa tentazione delle feste.

Non vi resta che sfoderare, allora, il più positivo dei sorrisi e corprirvi per bene: farlo con accessori che, oltre a riscaldarvi alla perfezione, siano a anche modaioli, sarebbe perfetto. E allora partiamo dagli stivali cocooning imbottiti: non che esaltino alla perfezione le gambe femminili anzi, sottraggono un pò di grazia e femminilità. Ma l’effetto “piedi infilati nell’ovatta tiepida” li ha resi un must have per celebrites e donne comuni.

I più famosi sono, naturalmente, gli Ugg austrialiani, imbottiti di pelo di montone e, ora, disponibili anche per gli uomini. Ne esistono comunque numerose versioni low cost,  Troviamo così gli abbordabili stivali di Tally Weijl in ecoshearling color cammello, con piccolo risvolto e lo stivaletto Fercan in ecomontone con alto risvolto e piccoli dettagli di strass di Gioseppo.

Mentre, tra le versioni deluxe, sono da prendere seriamente in considerazione gli stivali in montone di Australia Luxe Collective  con bottoni e “sciarpa”  avvolta, di lana melange, chiusa da fiocco. Ci sono, poi, quelli ultra-funzionali di Emu che propone lo stivale alto Illoura con lembi ripiegati e fermati da un cinturino, in montone 100% australiano water resistant, isolante e traspirante.

Naturalmente ultralussuosa è la proposta di Lanvin: si tratta di stivali in suède e shearling con dettagli  ripesi dai classici mocassini; il tocco in più è dato dalla zeppa nascosta all’interno, a dispetto dell’aspetto rasoterra.

Per mettere al riparo la testa dovete invece osare con il colbacco da zarina, dalla sontuosa ispirazione “Russia degli Zar”. Lo troviamo in diverse declinazione come quello di Anna Sui in pelo e tartan, quello bianco candido, da Regina delle Nevi di Talbot Runholf, quello a cuffia, nero di Pamella Roland e quello di Jo No Fui con maxi paraorecchie di pelo.

Fonti: Cosmopolitan. it; Style.it

 

 

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