La nuova frontiera del profumo? Le fragranze arabe conquistano sempre più appassionati

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Se c’è una tendenza del momento nel mondo della profumeria è la preferenza che uomini e donne, giovani e meno giovani indifferentemente riservano ai profumi arabi. Brand come Lattafa, Nabeel, Al Haramain conquistano con le loro fragranze ricche, sensuali e intense tanto che è impossibile non trovarli tra gli scaffali delle migliori profumerie e nei cataloghi degli e-commerce specializzati in cosmetica. Che profumi sono, però, i profumi arabi e cosa ha contribuito al loro successo? Scopriamone di più.

fragranze arabe

Profumi arabi: caratteristiche e note olfattive

I profumi arabi, come più in generale i profumi orientali, sono fragranze complesse in cui non è semplice come lo è nei profumi più commerciali distinguere chiaramente note di testa e note di coda. Più stratificati, infatti, questi profumi sono pensati per fornire un’esperienza olfattiva diversa di persona in persona e man mano che passano le ore da quando sono stati indossati: i profumi arabi, cioè, interagiscono con la pelle della persona e il suo odore e inevitabilmente cambiano durante la giornata.

Ciò è possibile, semplificando molto, grazie alla spiccata componente oleosa che hanno e che, insieme a una maggiore concentrazione, è tra le caratteristiche che hanno reso riconoscibili e amati i profumi orientali. Tra le ultime ci sono anche le note legnose e speziate che prevalgono su tutte le altre: ambra, muschio, incenso sono tra le componenti olfattive che più distinguono questa famiglia di profumi, anche se non mancano proposte come Fulad di Nabeel dove altrettanto protagoniste sono le note fresche degli agrumi e del tè. Su siti come Pinalli.it non c’è che l’imbarazzo della scelta per chi vuole avvicinarsi al mondo dei profumi arabi.

Il successo dei profumi arabi, spiegato

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, infatti, i profumi arabi sono profumi versatili e che, a dispetto della forte personalità che hanno, si adattano bene e bene sottolineano quella di chi li sceglie. La volontà di non passare inosservati e anzi lasciare, letteralmente, una traccia di sé è del resto la ragione principale per cui sempre più persone scelgono oggi i profumi orientali: è quello che la profumeria fa da sempre, aiutare le persone a raccontarsi e farsi ricordare attraverso gli odori.

Secondo chi ha analizzato il fenomeno, nel successo dei profumi arabi c’entra però anche una sorta di riscatto dagli anni di pandemia da COVID-19, quando distanziamento sociale e mascherine ci hanno tolto il piacere e la tentazione di sentire il profumo degli altri e far sentire il nostro: è già qualche anno, del resto, che i profumi arabi sono di tendenza. In principio erano appannaggio di personaggi famosi e consumatori alto spendenti che avevano a disposizione i canali giusti per procurarseli. Solo in un secondo momento, sdoganati sui social dai beauty creator e diventati un vero e proprio fenomeno virale soprattutto su TikTok, i profumi arabi hanno conquistato anche un pubblico più ampio.

Senza dubbio ha influito in questo senso la scoperta di brand e fragranze più accessibili: oggi per acquistare un profumo arabo si spende quanto (se non qualche volta meno) si spenderebbe per un profumo commerciale. Tra i plus c’è portarsi a casa un profumo che dura di più, e con le temperature che si fanno sempre più roventi anche alle nostre latitudini non è un vantaggio da poco, e che è a tutti gli effetti anche un oggetto di design. Al successo dei profumi arabi hanno inevitabilmente contribuito infatti i packaging originali, da sfoggiare sulle mensole.

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