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moda etica e sostenibile, consigli per le eco-fashionist

 
Elisa
1 febbraio 2012
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“Il bello e il buono. Le ragioni della moda sostenibile” Si tratta del libro,  curato da Marco Ricchetti e Maria Luisa Frisa (Marsilio editore, euro)lo citiamo perchè trattano il tema della moda sostenibile che sta, effettivamente, diventando una tendenza sempre più consistente. Vi abbiamo già parlato di brand come Made with Milk ed i suoi tessuti realizzati con la fibra di latte, dei capi ecologici di Umasan , delle borse di Reversible, realizzate con gli scarti della realizzazione di pavimenti in linoleum, e delle collane di Alienina.

Ancora, abbiamo l’esempio di Carmina Campus un brand di accessori, gioielleria e componenti d’arredo creato  dalla designer Ilaria Venturini Fendi: la  100% made in Africa, all’insegna del riuso e riciclo, include  borse ricavate dai rivestimenti delle automobili Fiat.

Si tratta di capi ed accessori che pur rispettano l’ambiente, senza spreco di risorse e che pure non trascurano affatto l’aspetto estetico, rivelandosi, anzi, estremamente glam. E si possono quindi avere stile e bellezza senza tralasciare l’etica… E non dobbiamo avere dubbi in merito, dal momento che possiamo scegliere tra ecopellicce, giacchè di ecopelle, borse e cinture di tela o in pelle sintetica.

E se proprio vogliamo diventare delle eco-fashionist provette, tra gli altri brand ecologici troviamo  Mooshoes, o “le scarpe che fanno muuu”, il negozio fondato a New York da Erica e Sara Kubersky  nel 2001  che vende solo  capi e accessori cruelty-free. Anche sul sito Vegetarian Shoes si trova una selezione di scarpe di diversi marchi, mentre  su  Noah-shop  si trovano calzature classiche ma di pelle sintetica traspirante, realizzate, rigorosamente da aziende italiane.

In questo modo, anche il problema vegan, in pelle sintetica è risolto; certo, sarete poi costretti a rinunciare ai piumini con piume d’oca e, addirittura alla lana, dal momento che la tosatura potrebbe creare dolori e malattie alle pecore…

Per proseguire sulla retta via di modaiole etiche, ricordatevi, infine che su siti come Asos, è possibile fare ricerche come “eco-pelle” e “pelle sintetica”…

Fonti: d.repubblica.it; vogue.it

 

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