Missoni, 60 anni di moda e stile in 10 foto

di Elisa Mancini Commenta

 

Non amiamo particolarmente i necrologi. Sapete che è morto Ottavio Missoni, il fondatore della Maison, all’età di 92 anni. Sapete già che la sua famiglia stava già affrontando un periodo terribile per la scomparsa di uno dei suoi figli, Vittorio, di cui si sono perse le tracce in Venezuela, insieme all’aereo su cui viaggiava.

Ma non vi daremo notizie sullo scompenso cardiaco che lo ha portato alla morte nella sua villa di Sumirago. Vi racconteremo invece la sua vita, quella di uno dei padri della Moda Italiana e vi faremo viaggiare attraverso la sua eleganza, il suo stile e la sua creatività in 10 foto. Con sua moglie, Rosita Jelmini, aveva aperto un piccolo laboratorio di maglieria a Gallarate. E dai  capi in lana si è arrivati all’inconfondibile stampa zig zag.

Dalla casa di moda fondata nel 1953, si è arrivati alla prima collezione presentata a Milano nel 1958. Così Ottavio se ne va nell’anno in cui la Maison compie 60 anni, lasciando una traccia indelebile e unica nel Made in Italy. Il pattern zigzaging è  sinonimo di Missoni, è qualcosa di più di un tema: è una storia di vita e stile.

E si fonde con la storia dell’Ottavio detto “Tai” lo sportivo Missoni, colui che disegnò, naturalmente, la tuta “Venjulia“,  adottata dal team italiano durante le Olimpiadi di Londra del 1948. E con quella di Ottavio capostipite di una famiglia unita, di creativi.

Incredibile Ottavio, che diceva di non indossare capi firmati, che affermava che la moda promuoveva il cattivo gusto. Che il suo zig zag per le maglie di cotone e lana era  nato casualmente, perchè i macchinari che aveva non sapevano far altro che righe. Ottavio si prendeva solo il merito o, piuttosto, la fortuna di aver trovato la combinazione giusta.

Nessuno è eterno, ciò che crea di importante invece lo è sempre. Quindi nessun addio triste ad Ottavio, solo un sentito ringraziamento per il grandioso dono di stile.

 

 

 

 

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