John Galliano perde l’incarico alla Parson School per le proteste degli studenti

di Elisa Mancini Commenta

Il genio creativo di John Galliano appare davvero offuscato dalla sua discutibile condotta morale. Si torna così a parlare delle accuse di razzismo che gli sono state rivolte da una donna cui avrebbe rivolto deprecabili insulti antisemiti.

Per questo, e dopo essere stato condannato per tali accuse, era stato rimosso dal ruolo di direttore creativo di Dior. Ma ancora si trova a pagare le conseguenze delle sue azioni, trovandosi stavolta a veder annullato il corso che avrebbe dovuto tenere presso la Parson School di Design a New York, che avrebbe dovuto tenere il titolo di Show me emotions!. Ciò è avvenuto in seguito ad una petizione presentata dgli studenti ebrei della scuola al preside della stessa.

Questi hanno raccolto ben 2000 firme ed il corso, della durata di 3 giorni, è stato annullato prima che potesse partire. E nonostante la delusione di  coloro che avrebbero desiderato seguire lezione di uno degli stilisti più geniali e controversi dei  nostri tempi. E che avrebbero avuto interesse nell’approfondire l’argomento de “Il potere delle emozioni in relazione al disegno di moda e l’esplorazione dei modi intuitivi e percettivi della sperimentazione”.

Il preside Joel Towers si è ripetutamente rivolto, via e-mail, agli studenti, prima proponendo un confronto sul tema dell’antisemitismo agli studenti che si sono sentiti offesi dalla presenza di Galliano per la Scuola, poi rivolgendosi a coloro che avrebbero invece voluto seguirne le lezioni, nonostante tutto.

Mentre si lascia uno spiraglio ad un possibile ripensamento futuro, a patto che Galliano prosegua nel suo tentativo di riparare alle azioni commesse. Per ora Galliano deve continuare a faticare nel suo percorso “di recupero”: il suo talento no può fare a meno di brillare comunque, considerato anche il successo riscosso con le sue ultime creazioni per Oscar de La Renta.

Ma questo da solo non basta se mancano valori fondamentali, nemmeno ad uno come lui.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>