Stilista di (seconda)professione:le dive si danno alla moda

di Elisa Mancini Commenta

Che esista un legame indissolubile tra le star e la moda è un dato di fatto. Sono le prime a lanciare nuove tendenze e le prime ad indossare stupende creazioni quando scelte come testimonial da brand affermatissimi; o anche quando scelgono di sostenere promettenti stilisti emergenti. Allo stesso modo, certo, sono anche le  prime ad attirare feroci critiche su di sè quando prendono cantonate in fatto di stile; sia quando sbagliano platealmente sul red carpet sia quando le loro defaillances sono mostrate  al mondo intero da impietosi scatti rubati.

Ma le star sembrano non curarsi eccessivamente del giudizio altrui e, anzi, continuano a mettersi in gioco nella moda e si inventano fashion designer, lanciando i propri brand.

L’elenco delle star che hanno scelto tale strada è piuttosto nutrito: tra le altre, non potrebbe non comparire Madonna che sembra essere una delle poche a non aver mai sbagliato un colpo. In realtà non è nell’elenco che però include sua figlia Maria Lourdes: la ragazza ha lanciato sul mercato una linea di abbigliamento destinata alle sue coetanee e dal nome di chiara impronta materna, ovvero Material Girl. Lo stile è da bad girl: si tratta di gonnelline, chiodi ed anfibi dal prezzo low cost ed in vendita nei Grandi Magazzini Statunitensi. Le testimonial scelte sono altrettanto popolari: si tratta della gossip girl Taylor Mommsen e di un’altra figlia d’arte, Kelly Osbourne.

Altra cantante estremamente attenta al suo stile è la cantante Gwen Stefani che ha lanciato, dal 2006, la sua linea di abbigliamento L. A. M. B. che sta per Love, Angel, Music, Baby; ovvero il titolo del suo primo album solista. A dispetto della denominazione, dagli echi celestiali e romantici le creazioni della cantante hanno tutte un tocco rock, colorato e sbottonato.

Uno stile del tutto diverso, che potremmo definire ultra chic, è quello che caratterizza invece la linea creata da Victoria Beckham, ex posh Spice Girl ed attuale moglie del calciatore David, di cui si tiene stretto il cognome. In effetti, perso il suo ruolo di cantante, più o meno degnamente interpretato, e non essendo quello della mogliedelcalciatore un ruolo propriamente soddisfacente, doveva trovare una strada tutta sua. Per ora non deve trattarsi di una strada del tutto sbagliata: la linea dal nome Eponima, lanciata nel 2009, ha riscosso critiche postive tra gli esperti del settore, anche in occasione delle settimane di moda newyorkese.

L’elenco potrebbe continuare all’infinito con il brand House of Derèon by Beyoncè, ovvero Beyoncè Knowles, la cantante R’n’B più famosa del mondo, che ha disegnato la sua linea insieme alla mamma Tina, per proseguire con le gemelle Holsen la cui linea, the Row, è stata molta apprezzata e, ancora, con Katie Holmes che collabora con la stilista Jeanne Young

Fonte: Vanity Fair. it

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