Milano Moda Donna PE 2014, Dolce & Gabbana e l’Archeologia della Magna Grecia

di Elisa Mancini Commenta

Dolce & Gabbana - Milan Fashion Week Womenswear Spring/Summer 2014

Dolce & Gabbana fa sfilare sulle passerelle milanesi la sua collezione di pret- a- porter per la Primavera/Estate 2013/14 e, ancora una volta, è un tributo alla Sicilia.

Ma stavolta non si tratta di carretti e limoni, ma di una passeggiata tra l’Archeologia della Magna Grecia.  E sembra davvero di trovarsi tra il bianco luminoso dei templi di Selinunte e Segesta e quello dei mandorli in fiori che punteggiano le aree archeologiche.

Ed è un continuo passare dalla realtà della rovina attuale, alla citazioni di dettagli dell’edificio monumentale ancora in piedi. Da un tesoretto tintinnante di monete d’oro delle città fondate in Magna Grecia, alle donne che, negli anni ’50, passeggiavano tra le città nate a ridosso delle antiche fondazioni.

Così quelle monete sembrano essere state coniate per decorare cinturoni e cerchietti per capelli e per decorare abiti. E il colore di queste  tinge una folla di creazioni come una pioggia d’oro.

E le stampe, come antiche cartoline del tempi del Grand Tour, impresse su tessuto foulard, ritraggono colonne ancora in piedi e la fronte dell’intero tempio della cui trabeazione vengono ripresi i dettagli decorativi: palmette e racemi che si incurvano nel motivo del can corrente e vanno a decorare le zeppe di legno dei sandali e le cinture. E i tacchi sono fusti di colonne.

E interi fregi vegetali, in rosso e blu, decorano le fasce delle bluse e degli abiti.

Oppure le stesse immagini di architetture templari sono racchiuse in medaglioni bordati di pizzo e crochet. Mentre il nero e le trasparenze restano il marchio di fabbrica della sensualità by Dolce & Gabbana, insieme allo chiffon, alle stampe a pois e alle culotte alla vista.

Non sfugge la tendenza riconfermata per la prossima stagione calda: pellicce anche d’Estate e coloratissime.

Si conclude con i rami di mandorli in fiore che, non solo inquadrano paesaggi e monumenti, ma  passano alla terza dimensione come spessi ricami o come applicazioni dai petali naturalistici e  mossi dal vento.

Photo Credits | Getty Images

 

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