Hussein Chalayan in mostra a Parigi

di Elisa Mancini Commenta

E’ stata inaugurata ieri, 5 luglio, presso il museo parigino Les Art Décoratifs, la mostra Hussein Chalayan, Récit de Mode che rimarrà in esposizione fino al 13 novembre 2011. La ragione della presenza dello stilista greco in un museo è motivata dal fatto che le sue creazioni possono essere assimilate a delle opere d’arte: molto interessanti sono le sue fonti di ispirazione come la cultura giapponese, le fiabe tedesche e, addirittura, la filosofia cartesiana e la meteorologia.

Tale ispirazione è spesso stata in grado di produrre  abiti onirici e sperimentali, presentati in contesti del tutto particolari come film e installazioni temporanee. D’altra parte, l’arte contemporanea è una linea guida che il designer ha sempre seguito, già durante i suoi studi presso la Central Saint Martin di Londra.

Allo stesso modo, l’eccentrica creatività di Chalayan è venuta fuori, in modo evidente, dal momento del suo debutto nel mondo della moda: lo stilista ha fatto sfilare i suoi abiti dopo averli lasciati sepolti, sotto terra, per tre mesi, sperimentando così gli effetti dell’ossidazione e dell’umidità sul colore e sulla trama dei tessuti. Si è trattato quasi di un esempio di archeologia sperimentale, in sostanza.

Nella mostra, quindi, si è tentato di esprimere al meglio la personalità e l’opera dell’artista attraverso il supporto di installazioni tematiche, articolate su due livelli. Al primo livello sono le collezioni legate al pensiero dello stilista e alle sue riflessioni sull’attualità: tra questa la collezione After Words, disegnata durante il conflitto in Kosovo.  Al secondo livello sono, invece, le sue opere ispirate alla fisica meccanica, ovvero il movimento e la dinamica applicati alle moda.

Oltre alle creazioni dello stilista trovano infine posto, nell’esposizione, anche schermi al plasma, led luminosi e fotografie che raccontano la biografia dello stilista come parte integrante della sua ispirazione e della sua opera.

Ciò che la mostra non racconterà si potrà leggere nella prima monografia dello stilista dal titolo Husseyn Chalayan, pubblicata proprio in questi giorni e da lui  stesso curata.

Fonte: Marie Claire.it

 

 

 

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