Coco Chanel, cinque invenzioni di moda di Mademoiselle Coco

di Fabiana Raponi Commenta

Il 19 agosto 1883 nasceva Gabrielle Boheur Chanel, alias Coco Chanel: una vera e propria icona femminile celebrata anche dal cinema a più riprese per la sua vita avventurosa.

Nata da una famiglia di origine modeste ebbe un’infanzia molto triste per poi arrivare a fondare la celeberrima casa di moda parigina: storia, leggenda e amori (anche sfortunati (la morte di Boy Capel, la relazione, si dice con Igor Stravinskji) è ricordata per la straordinaria portata del suo stile che ha rivoluzionato il modo di vedere e di vestire le donne liberandole da corsetti e costrizioni giocando spudoratamente con i tessuti, dal jersey (comodissimo) al tweed, accorciando l’orlo degli abiti, abbassando il punto vita, mescolando mascolinità e femminilità (con la rivisitazione di abiti maschili), scegliendo soprattutto il bianco e nero come tinte, creando il nuovo tipo di donna e di eleganza del XX secolo. 

La moda passa, lo stile resta.

E una fra le frasi più celebri di Mademoiselle Coco che ha re inventato la femminilità creando must have che resistono al tempo resi immortali. Ecco cinque mitiche creazioni di stile di Coco.

Chanel n.5: è l’eau de parfum per eccellenza, l’essenza stessa della femminilità, un profumo amato dalla dive con un bouquet fiorito sublimato in un flacone iconico dalle linee minimaliste. “Un profumo da donna che sappia di donna” aveva chiesto Coco a Ernest Beaux nel 1921 chiedendogli di creare un nuovo profumo. Il nome deriva dal fatto che Coco per il suo primo profumo scelse proprio la fragranza numero 5 rispetto alle altre.

Le scarpe bicolori: beige per slanciare la gamba con la punta nera per nascondere le macchie. Coco Chanel ha inventato anche le celebre Chanel, la scarpa realizzata da André Massaro, che sembra una décolleté, ma è aperta su tallone e che porta il suo nome.

La Chanel 2.55: la mitica borsa trapuntata nasce in jersey e nel 1955 viene realizzata in matelassè con catena a tracolla. Un must intramontabile.

Il little black dress: nasce come ricordo delle uniformi del collegio di Aubezine, ma in breve diventa il simbolo della liberazione femminile dal corsetto per creare una nuova silouhette.

Gioielli: pietre dure e cristalli, ma soprattutto la bigiotteria (con costi contenuti) con influenze che vanno da Venezia a Bisanzio e le immancabili perle.

 

photo credits | instagram

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